Disumano

Per anni ci hanno messo in guardia dal pericolo dell’era degli umanoidi, quando invece non sarebbe scaturito dal non umano, ma dal disumano. Il pericolo viene dall’uomo la cui umanità resta incagliata negli ingranaggi del meccanismo, non dalla macchina sotto forma umana. Nulla è più pericoloso del disumano, non offre né gioie né lacrime, ma ha cuore e respiro e la memoria della pelle, dispone del linguaggio e può formulare la parola che ci porti via da noi.

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Cuore d’inchiostro

C’è uno scrittore
che si ostina a vivere,

ma non sa
che al posto del cuore
riposa una macchia
d’inchiostro,

che il sole
o la pioggia
scolora

e, muta,
in silenzio
non commette più
alcuna parola.

Non una sola parola

Non una sola parola
– neanche una soltanto –
dopo quella famosa estate insieme
i suoi occhi grandi neri
lungo i sentieri
tracciati dal mare
– e i maglioni fatti a mano –
si era lasciata pettinare
poi lentamente in piedi
un bacio lungo una notte
di due animali notturni.

Nell’ultimo tratto
– di altre vite –
qualcosa era cambiato:
lei campana di vetro
lui fuori dal cerchio di luce
si guardano senza una parola
e i volti scompaiono
piano
nel buio
monotono ronzio.