Fiori che resistono

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foto P. Allegro

Per la serie fiori che resistono, la poesia quant’è fragile, di giorno devi cercare il silenzio, nasconderti. Piccolo eroe fai in fetta, parole rimbombano dentro lo spazio angusto.

 

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A te, nel giorno del tuo compleanno

All-focus
foto P. Allegro

A volte, lo confessi, tu desideri fuggire via, arrivare là dove nessuno riesca a entrare, ti si stringe il cuore, dici, vuoi scappare, ma se si tratta di amore, ti rispondo io, si tratterà solo di restare, la nostra corsa insieme non si esaurisce.
Ti ricordi di me? Ci siamo incontrati per strada un giorno, i miei occhi passavano in rassegna tutti, ero giovane e curioso, ma ho visto te, dove andremo, pensavo, guardando alla ragazza senza ancora un nome, ciao sono io, avrei voluto dirti da subito, ti chiamo domani, ti ruberò solo un po’ di tempo, giusto una vita.
Vorrei guardarti negli occhi e sentire di essere tornato indietro a quei giorni leggeri, in cui pensavi ai giorni insieme da riempire di leggerezza, ma che tutto avrebbe potuto farti male l’avevo capito da sempre, e oggi senti dentro di te l’universo come un mondo di pericoli. Ma oggi, proprio oggi voglio donarti qualcosa, seguimi, ti regalo parole, un fiore,  un invito, alza gli occhi al cielo, lo so che mi guardi con la tua espressione smarrita, ma alza gli occhi al cielo, la vertigine passerà e i battiti dentro li sentirai fremere sempre meno, ti lascio in buone mani, sono parole d’amore, raccontano buona parte della speranza, abbi fede in Dio e fiducia in un mondo fatto ancora di esseri meravigliosi.
Le tue insicurezze, le tue debolezze, le barriere dell’anima, i piccoli meccanismi che ti proteggono stanno tutti pigiati nella tua testa, e allora io ti riscaldo il cuore, andiamocene distratti, come facciamo di domenica pomeriggio scrutando il mare.

 

Il profumo che scrivi

La verità è che noi che scriviamo andiamo tutti in cerca di un modo per riparare, bambini folli da trarre in salvo, di un nostro modo di dirci protagonisti, di un luogo di passaggio, della prova che non è impossibile volare. Lasciate stare la fabbrica delle storie, fermate la macchina, è sempre questa prima persona che scrive, ma non è autobiografia, è un profumo congegnato sulla propria pelle.